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Ghilini
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«Una delle più antiche, delle più nobili e delle più feconde d'uomini egregi in ogni genere. I Ghilini vissero sempre in Alessandria nel massimo splendore e nella massima stima: e in ogni tempo illustrarono e giovarone la patria colle opere dell‘ingegno e della mano.»

(Carlo A-Valle, Storia di Alessandria, volume IV, Libro VI, pagine 348 e 349)

La famiglia patrizia dei mwcaGhilini è stata una tra le più antiche della città di mwcqAlessandria. Secondo la tradizione i Ghilini si trasferirono da mwcgMilano quando Alessandria venne fondata nel mwcw1168 dalla mwdaLega Lombarda come fronte estremo contro mwdqFederico Barbarossa. Più verosimilmente i Ghilini provengono da un ramo dei Signori di mwdgMarengo e mwdwSezzè e dunque radicati sul territoriocite-ref-1[A 1]. Resta sicuro in ogni caso che la famiglia Ghilini fu tra le artefici della fazione mwfaguelfa, insieme ad altri casati, della fondazione di Alessandria.

Appartenenti al mwfgceto decurionale, furono una delle otto famiglie di Alessandria con il diritto di custodire la chiave dell'arca, conservata nell'antica mwfwCattedrale di San Pietrocite-ref-2[F 1] demolita per ordine di mwhaNapoleone tra il febbraio e il luglio del mwhq1803, che custodiva le reliquie della mwhgSanta Croce e della mwhwSacra Spina. Con il passare dei secoli acquisirono diversi titoli e feudicite-ref-3[A 2]: sono stati mwjamarchesi di mwjqMaranzana, mwjgSezzè e mwjwGamalero, mwkaconti di mwkqRivalta, Pavone e mwkgAsuni, conti dell'mwkwImpero, mwlasignori di mwlqBorgoratto, mwlgCastelceriolo e Movarone.

Contents

Storia
Dimore
Note

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Storia

La genesi della famiglia

Due sono le versioni sull'origine storica e geografica della famiglia. Lo storico locale mwnaCarlo A-Valle definisce la famiglia Ghilini come "mwnquna delle più antiche, delle più nobili e delle più feconde d'uomini egregi in ogni genere"cite-ref-4[F 2]. Identica tesi viene supportata dall'mwogannalista Gerolamo Ghilinicite-ref-5[F 3] anche se va detto che la sua ricostruzione venne giudicata "mwpwmirabilante e favolosa" tesa a "mwqamagnificare le origini della propria gente"cite-ref-6[F 4]. Il Ghilini sosterrebbe che mwrqCarlo Magno nel mwrg773, una volta sconfitto mwrwDesiderio e conquistato mwsaPavia, lasciò un suo luogotenente il quale - rappacificata l'Italia e stabilendosi poi a Milano - avrebbe sposato una ricca dama della città. Il luogotenente sarebbe stato il generale Lodovico mwsqduca di mwsgGhienna da cui sarebbe discesa la mwswgens ghilinia. I figli del duca si sarebbe chiamati prima mwtaGhieni, poi mwtqGhiini ed infine mwtgGhilini. Un mwtwpro-memoria, conservato presso l'mwuaArchivio di Stato di mwuqMilano, descrive che "mwugil nome «Ghilini» venne nell'idioma latino scritto nei vari secoli tramandati in diverse maniere, e primeriamente con due sillabe «Ghinus», poi con tre «Ghijnus», e successivamente «Ghiglinus», ed ultimamente «Ghilinus»"cite-ref-7[A 3]. Con successivi possedimenti della famiglia, specialmente nell'agro alessandrino, i discendenti del duca sarebbero stati incaricati di sovrintendere da Milano alla nuova città di Alessandria, stabilendosi nel quartiere di mwvwMarengo della mwwamwwqFrascheta.

Altri due storici concordano con l'origine milanese della famiglia senza però spingersi oltre i probabili fantasiosi slanci mwwwcarolingi di mwxaGirolamo Ghilini. mwxqGiovan Battista di Crollalanza dichiara "mwxgla famiglia Ghilini si sarebbe trapiantata in Alessandria fin dal tempo della fabbricazione della Città"cite-ref-8[F 5]; mwywPompeo Litta Biumi, scrupoloso nelle conferme delle sue ricerche, attesta che "mwza[...]quando i Milanesi, che professavano il partito mwzqguelfo, si determinarono nel 1168 di erigere nel luogo, ove tra il mwzgTanaro e mwzwBormida sorgeva il castello di Roboreto una città che fosse bastantemente vasta e forte e per far fronte a' pavesi e a' marchesi di mwaaMonferrato, ch'erano mwaqghibellini, vollero che i loro seguaci si recassero a popolarla. Tra le famiglie, che andarono a soggiornare nella città eretta dalla Lega Lombarda contro la prepotenza di Federico Barbarossa vi fu quella de' Ghilini.[...]"cite-ref-9[F 6]. Il Litta prosegue asserendo che "mwbgnegli annali milanesi è ignoto questo cognome, ma nel suolo dell'edificazione d'Alessandria i cognomi non erano ancora universalmente stabiliti. Però ci dà per sicura questa notizia, e poiché i Ghilini sono infallibilmente menzionati nelle carte più antiche d'Alessandria, sarà molto più ragionevole il credere che fosse una famiglia venuta da Milano a popolare la nuova terra, che il riputarla derivata da un condottiere, che accompagnò Carlo Magno nell'mwbwVIII secolo nell'impresa contro i mwcaLongobardi.".

Una seconda versione sulle origini dei Ghilini è sostenuta invece da altri due storici locali, anch'essi attenti e scrupolosi nella certezza delle fonti: mwcgFrancesco Guascocite-ref-10[F 7] e Francesco Gasparolocite-ref-11[F 8]. Secondo loro la famiglia Ghilini, "mwewsiccome fu assodato in base ad autentici documenti come «Signori di Marengo» e di «Sezzè»", sarebbe saldamente ancorata nelle terre dell'alessandrino. In questo caso il capostipite risalirebbe ad Aimone III, mwfaconte di mwfqVercelli della metà del mwfgIX secolo, discendente di un Manfredo sceso in mwfwItalia al seguito del re mwgaaustrasiano mwgqTeodeberto che morì il 12 giugno mwgg539 a mwgwGalliano nei pressi di Cantùcite-ref-12[F 9]. mwiaFrancesco Guasco pensa quindi che i Ghilini non provenissero da Milano ma fossero già residenti nella vasta regione della mwiqFraschetta e di Marengo. Solo successivamente si sarebbero tutti trasferiti nella nuova città appena fondata per popolarla e dando così vita al quartiere di Marengo.

XII-XIII secolo

Il primo nome legato ai Ghilini di cui si hanno comunque notizie certe, a prescindere dalla loro origine, è quello di mwkgGherardo il quale è presente negli atti di fondazione della città di Alessandria nel mwkw1168. In seguito, nel mwla1229, ci sono notizie del figlio mwlqVermo († mwlg1253), o Guglielmo, unito alla fazione guelfa e presente tra le famiglie della nobiltà con diritto di essere parte del consiglio degli anziani. Con tale carica ratificò, nel mwlw1234, il trattato di alleanza tra Alessandria e mwmaAcqui. Ancora nel mwmq1280 il figlio di Vermo, mwmgGiovanni († mwmw1289), mwnacapitano delle milizie di Alessandria fu inviato in aiuto di mwnqOttone Visconti, arcivescovo di Milano, contro i Torrianicite-ref-13[F 10].

Un altro figlio, o fratello, di Gherardo - mwqgOttone - probabilmente venne nominato secondo vescovo di Alessandria il mwra1176 o il mwrq1177 alla morte di Arduino. In seguito, nel mwrg1185 fu mwrwvescovo di Bobbio e nel mwsa1203 mwsqarcivescovo di Genova, incarico che mantenne fino alla sua morte avvenuta nel mwsg1239. Su Ottone sono presenti versioni discordanti a proposito della cronologia degli eventi della sua vita. Secondo i due mwswlegati pontifici Opizzone e Buongiovanni, il vescovo Ottone non fu consacrato bensì nominato vescovo di Alessandria motivando questa convinzione per un "mwtacerto odio e scandalo nato dalla erezione del vescovato Alessandrino per l'assegnazione fatta al medesimo di molte chiese della mwtqdiocesi di Acqui"cite-ref-14[F 11]. Questo portò gli alessandrini nel mwug1180 a non essere più legati all'obbligo di obbedienza, e Ottone cessò "mwuwd'esser vescovo di Alessandria"cite-ref-15[F 12].

Pompeo Litta sostiene ugualmente la stessa tesi "mwwqnon fu consacrato, anzi per le molte discussioni nate con gli altri Ordinarij in occasione della fondazione fatta nel mwwg1175 del Vescovado di Alessandria, nel mwww1179 fu rimosso, avendo mwxaAlessandro III ordinato, che il Vescovo d'Acqui trasferisse la sua sede in Alessandria."

Francesco Guasco non prende in considerazione l'ipotesi che Ottone fosse stato nominato Vescovo di Alessandria, ma si limita a segnalare la sua elezione come Vescovo di Bobbio nel 1185 e il passaggio come arcivescovo della diocesi di Genova nel 1203. Con l'incarico all'arcivescovado genovese fu creato cardinale intervenendo nel mwxg1214 al mwxwConcilio generale indetto da mwyaInnocenzo IIIcite-ref-16[F 13].

Le discordanze cronologiche della vita di Ottone di cui si è poc'anzi discusso, sono relative a dubbi sull'eventualità che il vescovo eletto Ottone sia lo stesso divenuto cardinale a Genova. Se così fosse avrebbe dovuto avere 93 anni alla sua morte nel 1239, "mwzgetà certamente rara, ma non impossibile in uom robusto"cite-ref-17[F 14]. Secondo Pompeo Litta, in accordo con Francesco Guasco, "mw0wè verosimile che il Vescovo d'Alessandria e il Vescovo di Bobbio siano due personaggi differenti; si può concludere, che il primo non sia de' Ghilini ma lo sia il secondo".

Non ci sono dunque elementi sufficienti e certi per stabilire se Ottone, vescovo eletto di Alessandria, sia lo stesso vescovo di Bobbio e cardinale arcivescovo di Genova. Il Litta chiosa garbatamente affermando che "mw1qgli scrittori alessandrini forse per accrescere lo splendore della patria, lo asseriscono".

XIV secolo

mw2aTommaso († 1402), nipote di Gherardo I e maresciallo di mw2qFrancia, che nell'estate del mw2g1391 partecipò alla vittoria mw2wviscontea ad Alessandria contro il conte mw3aGiovanni III d'Armagnac. Cugino di Tommaso fu mw3qAndrea († mw3w1343), cardinale nel mw4a1342, "mw4qversato nella filosofia e teologia, espertissimo in legge". Uomo di fiducia di mw4gFilippo di Valois ebbe un incarico come mw4wlegato pontificio presso mw5aAlfonso XI mw5qRe di Spagna e successivamente a mw5gParigi dove diede vita al mw5wCollegio dei Lombardi nel mw6a1334.

XV secolo

mw8qmw8gSimonino († mw8w1449), favorito di mw9aFilippo Maria Visconti, nacque ad mw9qAlessandria verso la fine del mw9gXIV secolo.

mw-amw-qFacino Stefano Ghilini († mw-g1472), figlio di Simonino, fu prima mw-wAbate della Basilica di Sant'Ambrogio di Milano e in seguito vescovo di mw-aBobbio.

mw-gmw-wBiagio, († mwaqa1473), nipote di Simonino, fu anche lui Abate della Basilica di Sant'Ambrogio succedendo al cugino Facino Stefano.

XVI secolo

mwaqmGian Giacomo († mwaqq1532), dotto letterato, ornamento della corte milanese, scrisse una storia degli ultimi giorni di mwaquLudovico il Moro.

Suo figlio mwaqcCamillo († mwaqg1535) fu mwaqkambasciatore mwaqosforzesco presso mwaqsCarlo V.

mwaq0Giuliano († mwaq41531), gran signore, ospite sfarzoso di personaggi principeschi e Gianantonio (morto nel mwaq81616), maggiordomo di mwaraCristina di Danimarca, vedova del duca di Milano. fecero parte del ramo dei signori di mwareCastelceriolo estintosi nel mwari1810.

XVII secolo

mwarsmwarwGirolamo (mwar01589-mwar41668), noto per il suo Teatro degli uomini letterati (Milano, mwar81636) e per gli Annali di Alessandria del mwasa1666, fece parte di un ramo estintosi nel mwase1742.

XVIII secolo

mwasqVittorio Amedeo Giacomo Ottaviano (mwasu1714-mwasy1776), marchese di Maranzana, nacque all'indomani del mwascTrattato di Utrecht che sancì il passaggio di Alessandria ai mwasgSavoia. Fu capitano di fiera e, con la piena fiducia di casa Savoia, entrò a far parte nel mwask1746 della Ragioneria, organo appena costituito al termine dell'assedio gallispano durante la mwasoGuerra di successione austriaca.

Nel XVIII secolo una figura preminente del casato fu sicuramente mwaswTommaso Maria (mwas41718-mwas81787), mwataarcivescovo di mwateRodi, mwatinunzio apostolico a mwatmBruxelles, elevato da mwatqPapa Pio VI alla mwatudignità cardinalizia nel mwaty1778. Fratello maggiore del cardinale fu mwatcTommaso Ottaviano II, marchese di mwatkMaranzana, mwatoGamalero e mwatsSezzè e fautore della costruzione del sontuoso "mwatwPalazzo Ghilini", posto in affaccio su mwat0piazza della Libertà, progettato da mwat4Benedetto Alfieri.

Il marchese mwauamwaueAmbrogio Maria (mwaui1757-mwaum1832)cite-ref-18[A 4], figlio ed erede universale di Vittorio Amedeo Giacomo Ottaviano, ebbe ruoli importanti durante il mwaugperiodo napoleonico al termine del quale riprese il servizio militare nell'esercito sardo e fu comandante della divisione di mwaukNovara. Appassionato di botanica riorganizzò e ampliò il sontuoso parco-giardino di circa 11 ettari, presso la residenza estiva della famiglia, la mwauomwausGhilina Grossa, a mwauwSan Giuliano Nuovo di Alessandria. Con la sua morte, avvenuta il 15 dicembre, il ramo di appartenenza e l'intero casato si estinsero. Il suo corpo venne seppellito nella chiesa della Ghilina, e si conservano le inscrizioni che decorarono le sue esequiecite-ref-19[F 15]cite-ref-20[A 5].

Tavola genealogica

La tavola genealogica segue la linea dettata da mwavgFrancesco Guasco di Bisio nel mwavkVI volume della sua opera citata in mwavobibliografia, riconosciuta dagli storici essere la fonte più attendibile.

Armoriale

Qui di seguito gli stemmi che distinsero i vari rami della famiglia Ghilini

| Stemma | Ramo e blasonatura |
|---|---|
| | Ghilini Titolo: Signori di Marengo e Sezzè Descrizione: D'azzurro, al leone d'argento, armato e linguato di rosso |

| Stemma | Ramo e blasonatura |
|---|---|
| | Ghilini Titolo: Marchesi di Maranzana, Gamalero e Sezzè, Conti di Rivalta Descrizione: D'azzurro, al leone coronato d'argento, armato e linguato di rosso |

| Stemma | Ramo e blasonatura |
|---|---|
| | Aribaldi-Ghilini Titolo: Descrizione: Di nero, a due fasce d'oro, ondate, con il capo di rosso, carico di due leoni d'oro, illeoparditi e affrontati, sostenuto d'oro, la fascia carica di quattro tortelli, di nero |

| Stemma | Ramo e blasonatura |
|---|---|
| | Ghilini-Pettenari Titolo: Descrizione: Partito, semitroncato, al 1° d'azzurro, al leone coronato d'argento, al 2° d'oro, all'aquila coronata, di nero, al 3° d'argento pieno, con la fascia di rosso, carica di due pettini d'argento, uno accanto all'altro, attraversante sulla troncatura |

Feudi e possedimenti della famiglia

• mwaaimwaamFeudi di mwaaqBorgoratto e mwaauGamalero

28 maggio mwaag1438 - mwaakFilippo Maria Visconti dona a Simonino Ghilini, suo segretario favorito, i feudi di Gamalero e Borgorattocite-ref-21[A 6]. Una confisca ne interrompe il possesso, verranno restituiti poi nel mwaa41450.
6 aprile mwaba1726 - Tommaso Ottaviano Antonio Domenico Maria Ghilini (mwabe1667-mwabi1748) definisce ed acquista il feudo di Gamalero (insieme a quello di Sezzadio) per 32.000 lire piemontesi.

• mwabuFeudo di mwabyCastelceriolo

1º febbraio mwabk1439 - Alla morte di Cristoforo Ghilini (?-1439), segretario del mwaboduca di Milano, i figli ereditarono il possedimento di Castelceriolo grazie alla rilevante posizione raggiunta dal padre all'interno dell'amministrazione ducale.

• mwab0Feudo di Movarone e Possedimenti del "Bosco di San Giuliano"cite-ref-22[A 7]

19 settembre mwacq1494 - mwacuLudovico il Moro, per i servigi offerti da Giovanni Giacomo Ghilini (?-1532) suo consigliere, donò il feudo di Movarone, nel pavese, e la Cascina Filipponacite-ref-23[A 8] - con tutte le masserie - nella mwacoFraschetta di Alessandria.
26 febbraio mwacw1613 - Ottaviano Ghilini (?-1613), alla sua morte, istituì la primogenitura in favore dei nipoticite-ref-24[A 9] del luogo detto "mwadeLa Ghilina" di San Giuliano nella Fraschetta.

• mwadqFeudo di Pavone (d'Alessandria)

mwadc1676 - Giovanni Battista Ghilini, figlio di Gerolamo (mwadg1589-mwadk1668), acquista il feudo di Pavone d'Alessandria.
6 maggio mwads1681 - Giovanni Battista Ghilini ebbe l'Investitura come Conte di Pavone.

• mwad4Feudo di mwad8Maranzana

mwaei1670 - Giacomo Ottaviano Francesco Ghilini (mwaem1619-mwaeq1703) acquisisce il titolo marchionale sul feudo di Maranzana.

• mwaecFeudo di mwaegSezzadio

6 aprile 1726 - Tommaso Ottaviano Antonio Domenico Maria Ghilini acquista il feudo di Sezzadiocite-ref-25[A 10] (insieme a quello di Gamalero) per 32.000 lire piemontesi.

• mwafeFeudo di mwafiRivalta

2 maggio mwafu1680 - Giacomo Ottaviano Francesco Ghilini acquista la mwafycontea di Rivalta Bormida per 62.000 lire milanesi.

• mwafkFeudo di mwafoAsuni - Michele Ghilini fu conte di Asuni il 10 ottobre mwafs1749 per l'acquisto fatto da Fernando Marghens-Nin, Conte del Castillo. Vendette poi il feudo il 23 marzo mwafw1753 al mercante Guglielmo Tauffanicite-ref-26[F 16].

Incarichi e mansioni

Incarichi pubblici

• Giovanni Ghilini (mwaguXIII secolo) - mwagycapitano delle Milizie di Alessandria (mwagc1280)
• Andrea Ghilini (mwagkXIV secolo) - mwagodecurione di Alessandria
• Giovanni Ghilini (XIV secolo) - decurione di Alessandria (mwagw1377)
• Tommaso Ghilini (metà secolo XIV-mwag41402) - mwag8governatore di mwahaBergamo (mwahe1395)
• Giovanni Giacomo Ghilini (secolo XIV-XV) - mwahmgiudice delle vettovagliecite-ref-27[A 11] (mwahg1413)
• Cristoforo Ghilini (seconda metà secolo XIV-mwaho1439) - decurione di Alessandria (mwahs1397), Capitano di Monza (mwahw1415), Segretario del mwah0duca di Milano (mwah41434)
• Simonino Ghilini (fine secolo XIV - mwaia1449) - segretario e mwaieconsigliere di Stato del mwaiiduca mwaimFilippo Maria Visconti
• Giovanni Nicolò Ghilini (mwaiuXV secolo) - causidico a mwaiyFerrara
• Giuliano Ghilini (?-mwaig1474) - mwaikpodestà di mwaioPavia (mwais1465)
• Camillo Ghilini (~mwai01490-mwai41535) - mwai8ambasciatore di mwajaFrancesco II Sforza presso mwajeCarlo V
• Giovanni Tommaso Ghilini (?-mwajm1502) - decurione di Alessandria (mwajq1466), mwajucastellano di mwajyCaravaggio, podestà di mwajcValenza (mwajg1496)
• Gian Giacomo Ghilini (?-mwajo1532) - segretario di mwajsGian Galeazzo Maria Sforza, consigliere particolare di mwajwLudovico il Moro
• mwaj4Ghilino Ghilini (~mwaj81477-mwaka1559) - podestà di mwakeFinale Emilia (mwaki1506)
• Giovanni Giacomo Ghilini (?-mwakq1612) - podestà di mwakuTortona (mwaky1582), podestà di Monza (mwakc1588), segretario del mwakgSenato di Milano (mwakk1593)
• Ottaviano Ghilini (?-mwaks1613) - consiglio dei mwakwgiureconsulti di Alessandria (mwak01585), oratore di Alessandria presso il mwak4governatorato e il Senato di Milano (mwak81586), primo dei dodici mwalapriori di provvisione di Alessandria (mwale1589), vicario del podestà di Pavia (mwali1590)
• Tommaso Ghilini (mwalq1576-post mwalu1630) - giureconsulto, auditore generale dello mwalyStato di Piombino, mwalcprotonotario apostolico
• Giovanni Ambrogio Ghilini (mwalk1577-1630) - decurione di Alessandria (mwalo1615)
• Lodovico Ghilini (mwalw1592-mwal01660) - governatore di mwal4Nizza Monferrato
• Tommaso Ottaviano Antonio Domenico Maria (mwama1667-mwame1748) - decurione di Alessandria (mwami1704)
• Ambrogio Giovanni Maria Ghilini (mwamq1716-mwamu1792) - governatore di Valenza, governatore di mwamyCasale Monferrato

Docenti e letterati

• Pietro Ghilini (~secolo XV) - Professore di mwamodiritto all'mwamsUniversità di Pavia
• Gian Giacomo Ghilini (?-1532) - letterato
• Camillo Ghilini (~1490-1535) - letterato
• mwam8Girolamo Ghilini (mwana1589-mwane1668) - Practicabiles casum coscientiæ resolutiones (mwani1636), Teatro d'huomini letterati (mwanm1647), Annali di Alessandria (mwanq1666)

Cardinali

• mwangAndrea Ghilini (fine mwankXIII secolo-mwano1343) - vescovo di mwansArras, vescovo di mwanwTournai, mwan0cardinale (mwan41342)
• mwaoaTommaso Maria Ghilini (mwaoe1718-mwaoi1787) - mwaomarcivescovo titolare di mwaoqRodi (mwaou1763), mwaoyNunzio apostolico nei mwaocPaesi Bassi austriaci (1763), mwaogcardinale (mwaok1778)

Vescovi e Abbati

• mwao0Ottone Ghilini (?-mwao41239) - mwao8vescovo di Alessandria (~mwapa1176-mwape1178/~mwapi1180/mwapm1185), vescovo di mwapqBobbio (mwapu1185-mwapy1203), arcivescovo di mwapcGenova (mwapg1203-mwapk1239)
• mwapsFacino Stefano Ghilini (?-mwapw1472) - mwap0abbate dell'mwap4Basilica di Sant'Ambrogio di mwap8Milano (mwaqa1436-mwaqe1437), vescovo di mwaqiBobbio (mwaqm1465-mwaqq1472)
• mwaqyBiagio Ghilini (†mwaqc1473) - abbate dell'mwaqgBasilica di Sant'Ambrogio di mwaqkMilano (mwaqo1437-mwaqs1441)
• mwaq0Ghilino Ghilini (~mwaq41477-mwaq81559) - vescovo di mwaraComacchio (mware1514-mwari1559)

Religiosi e religiose

• Anna Ghilini (mwaryXVI secolo) - mwarcmonaca e mwargbadessa di santa Maria dell'Annunziata (mwarksub titulo santa Monica), Alessandria
• Giuliano Ghilini (mwars1580-mwarw1625) - frate cappuccino con il nome di Gabriele
• Cecilia Ghilini (secoli mwar4XVI e mwar8XVII) - badessa del convento di santa Chiara di Alessandria
• Laura Ghilini (secoli mwaseXVI e mwasiXVII) - monaca del convento di santa Chiara di Alessandria
• Anna Ghilini (mwasq1583-mwasu1630) - monaca del mwasyconvento di san Martino, mwascMonza
• Lucrezia Alciaticite-ref-28[A 12] (?- ~mwas01590) - monaca di santa Maria del Monte, Milano
• Lodovica Ghilini (mwas81574-mwata1624) - monaca e badessa del mwateconvento di san Martino, Monza
• Marianna Francesca Ghilini (?-mwatm1769 - badessa suore Agostiniane, Alessandria

Uomini d'arme

• Tommaso Ghilini (metà secolo XIV-mwatc1402) - maresciallo del Regnocite-ref-29[A 13] (mwatw1385)
• Giovanni Ambrogio Ghilini (mwat41577-mwat81630) - mwauacapitano di mwauefanteria dell'mwauiesercito spagnolo
• Lodovico Ghilini (1592-1660) - capitano di fanteria dell'esercito spagnolo
• Giacomo Antonio Ghilini (mwauuXVII secolo) - capitano di fanteria in servizio nell'esercito lombardocite-ref-davide-maffi-30-0[1]
• Giovanni Giacomo (secolo XVII) - capitano di fanteria in servizio nell'esercito lombardocite-ref-davide-maffi-30-1[1]
• Giacomo Ottaviano Francesco (mwava1619-mwave1703) - capitano di mwavicavalleria in servizio nell'esercito lombardocite-ref-davide-maffi-30-2[1]
• Giovanni Tommaso (mwavg1634-mwavk1681) - capitano di fanteria in servizio nell'esercito lombardocite-ref-davide-maffi-30-3[1]
• Giovanni Battista Ghilini (?-mwav81680) - capitano di fanteria in servizio nell'esercito lombardocite-ref-davide-maffi-30-4[1]
• Giovanni Ambrogio Gaspare Ottaviano Giacomo Filippo Ghilini (mwawu1663-?) - mwawycolonnello di fanteria
• Ambrogio Giovanni Maria Ghilini (mwawg1716-mwawk1792) - mwawogenerale dei mwawsDragoni

Dimore

Delle dimore costruite ed abitate dai Ghilini, si ricordano in particolare:

• mwaykPalazzo Ghilini, Alessandria. Progettato da mwayoBenedetto Alfieri;
• mwaywCastello di Maranzana (Asti);
• Castello di Pavone, (Alessandria);

Note

Esplicative

cite-note-1A 1. Cfr. mwazwLa genesi della famiglia
cite-note-3A 2. Cfr. mwa0aFeudi e possedimenti della famiglia
cite-note-7A 3. Pro-memoria su Cristoforo Ghilini esistente presso l'Archivio di Stato di Milano: Indici, Registri, Lettera G., pubblicato in Rivista di Storia, Arte, Archeologia della Provincia di Alessandria, anno mwa0q1908, pag. 609
cite-note-18A 4. mwa0gAmbrogio Maria Ghilini ebbe i seguenti titoli ed incarichi: IV Marchese di Maranzana, IV Conte di Rivalta, III Marchese di Sezzé e Gamalero (mwa0k1767), Decurione di Alessandria, Ufficiale del mwa0oRegio Esercito Sardo (mwa0s1775), Gentiluomo di Bocca del mwa0wRe di Sardegna (mwa001778), Primo Scudiere della Duchessa di Aosta (mwa041789), Tenente Colonnello del Reggimento Provinciale di Tortona del Regio Esercito Sardo (mwa081792), Nobile di Alessandria e Tortona, Comandante delle Compagnie di Onore del Dipartimento di mwa1aMarengo (mwa1e1807), Vice Presidente del Collegio Elettorale del Dipartimento di Marengo (mwa1i1808), Cavaliere della mwa1mLegion d'Onore (mwa1q1809), Conte dell'mwa1uImpero Francese (mwa1y1810), Presidente del Collegio Elettorale del Dipartimento di Marengo (mwa1c1811), Ufficiale della Legion d'Onore (1811), mwa1gCiambellano dell'mwa1kImperatore dei francesi (1811), Colonnello del Reggimento Provinciale di Tortona del Regio Esercito Sardo (mwa1o1815), Maggior Generale dell'Esercito Sardo (mwa1s1816), Governatore Interinale della Città e della Contea di Nizza Mare (mwa1w1817), Comandante della Divisione di Novara del Regio Esercito Sardo (mwa101818), Sindaco di Prima Classe di Alessandria (1818-mwa141823), Comandante Generale delle Milizie della Divisione di Alessandria (mwa181819), mwa2aCavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (mwa2e1820), Membro della Giunta di Stato del Regno di Sardegna (mwa2i1821), Capo della Provincia di Alessandria dell'mwa2mOrdine Mauriziano (mwa2q1831)
cite-note-20A 5. mwa2gALLA PORTA DEL TEMPIO mwa2kAmbrosio Mariæ Ghilini, ex marchion. Maranz. Sexap. et Gamal. comit. Ripaltæ, ab Augustiss. Sardin. Rege in Equites magn. cruc. ord. SS. Maur. et. Lazari, nec non maior. Agnm. duces militiæque Alexandr. divis. magistros comuni plauso adscito, vetusta patricia nobilitate conspicabili, qui cunctas sibi stirpitus infixas virtutes iugi in Deum cœlitesque religionis et pietatis exercitio, mirifica in egenos maxime pudibundos liberalitate, in omnes humanitate, integritudine, magnificentia, ad supremum usque diem reddidit fulgidiores, honores et munera egregie perfuncto, acerbissimo funere XVIII kal. Jan. an. MDCCCXXXII, iustis undique exorientibus lacrymis, bonorum votis erepto, pientes inclitæ familiæ superstites, non ex inan. ostentat., sed intimo naturæ gratique animi sensu, XIX kal. febr. an. MDCCCXXXI sponso ac parenti amatissimo inferius iterum rependunt mœstivsime. mwa2sIN FRONTE AL SARCOFAGO mwa2w Ricchi, poveri, abitanti, foresi, piangete la perdita comune: la moglie, la figlia, i nepoti rendono i legittimi suffragi del dì trigesimo all'ottimo sposo, al più tenero dei padri, all’avo dolcissimo don Ambrogio Maria Ghilini: pregate a lui da Dio la sempiterna letizia dei giusti: visse anni LXXVI, ma pochissimo all’universale desiderio. mwa24AL LATO DESTRO mwa28 Il marchese don Ambrogio Maria Ghilini patrizio alessandrino, cavaliere di gran croce, capo della provincia dell’ordine equestre dei SS. Maurizio e Lazzaro, già scudiere della regina Maria Teresa d’Austria, colonnello del reggimento di Tortona, fece la guerra delle alpi sotto Vittorio Amedeo III, segui Carlo Emmanuele IV in Sardegna, richiamato in patria dal cessato governo, fu ciambellano alla corte imperiale di Francia. Restituito il sovrano al Piemonte, promosso al grado di maggior generale, venne eletto al governo interinale di Nizza, poi al comando della divisione di Novara, per ultimo comandante delle milizie di questa divisione. mwa3eIN FACCIA ALL'ALTARE mwa3i Benemerito cittadino, la patria il volte più colte sindaco, gli spedali, gli ospizii, le carceri ed ogni sorta di pie instituzioni, capo in tutte desideratissimo, carissimo, provarono la sua generosa liberalità: la povertà vergognosa lo ebbe a padre comune e rifugio nelle affannose sue necessità. Oh! sorgano uomini che lo imitino e lo pareggino nell’uso delle ricchezze in pro de' loro simili. mwa3qDAL LATO SINISTRO mwa3u Mirabile per soavità di costumi e di parole, splendido nelle maniere e nella vita, sempre che poté giovare, il fece con amorevolezza e di buon grado: amava tutti per la bontà del suo cuore: fu di animo forte e generoso, di perspicace ingegno e di maturo consiglio: de' studii botanici amantissimo: questa accademia l’ebbe tra' suoi: arse di somma pietà e di sincera divozione in Dio. Anima informata ad ogni virtù, durerà cura alla patria la tua ricordanza.
cite-note-21A 6. Su questi feudi ebbe piena disponibilità di castelli, possessioni, molini e dazi a essi pertinenti. La donazione sancì che i feudi venissero separati dalla giurisdizione della città di Alessandria nella quale Simonino era domiciliato. Borgoratto e Gamalero si aggiunsero così ai possedimenti di cui Simonino Ghilini era già proprietario: un mulino con i terreni attigui nei pressi di mwa3kVaprio ai quali si aggiunsero quelli di Castelceriolo.
cite-note-22A 7. Così chiamato quella parte della mwa30Fraschetta per essere il territorio di caccia di mwa34Filippo Maria Sforza, fratello di mwa38Ludovico il Moro, ricco di boscaglia nelle vicinanze della parrocchia di San Giuliano di Alessandria (Cfr. mwa4aSan Giuliano Nuovo e mwa4eSan Giuliano Vecchio)
cite-note-23A 8. La cascina era una proprietà di mwa4uFilippo Maria Sforza fratello di Lodovico. Così, per questo motivo, venne chiamata "La Filippona"
cite-note-24A 9. Figli di Gian Giacomo Ghilini (?-mwa4k1612), segretario del mwa4oSenato di Milano e suo fratello
cite-note-25A 10. i Ghilini erano comparsi quali proprietari fondiari ancor prima di vantare titoli feudali su Sezzadio sino da quando Giacomo Ottaviano era stato ripagato di un prestito concesso nel mwa441689 a tal Giacomo Cortona con un terreno
cite-note-27A 11. Nominato da mwa5iFilippo Maria Visconti
cite-note-28A 12. Figlia di Pietro e Maria Ghilini del fu Giuliano morto nel mwa5y1474
cite-note-29A 13. Nominato da mwa5oCarlo VI di Francia

Bibliografiche

cite-note-2F 1. Cfr. mwa6eGiulio Ieni, mwa6imwa6mLa cattedrale antica, su mwa6qdiocesialessandria.it, Diocesi di Alessandria, 1988. mwa6uURL consultato il 1º marzo 2015 mwa6y(archiviato dall'mwa6curl originale il 9 febbraio 2015).
cite-note-4F 2. mwa6smwa6wCarlo A-Valle, mwa60Libro VI, in mwa64Storia di Alessandria, volume IV, Tip. Falletti, Torino, 1885, p.mwa68 348.
cite-note-5F 3. mwa7mmwa7qGirolamo Ghilini, mwa7uOrigine et homini illustri della Famelia de Ghilini, Alessandria, secolo XVII.
cite-note-6F 4. mwa7kTommaso Santagostino, mwa7oSettecento in Alessandria, Storia - Politica - Letteratura - Arte - Cronache e documenti inediti, Alessandria, Tip. Ferrari-Occella, 1842, p.mwa7s 268.
cite-note-8F 5. mwa78mwa8aG.B. di Crollanza, mwa8eDizionario Storico Blasonino delle Famiglie Nobili e Notabili Italiane, Pisa, 1886.
cite-note-9F 6. mwa8umwa8yPompeo Litta Biumi, mwa8cTavola I, in mwa8gFamiglie Celebri Italiane, volume IV, Alessandria, 1842.
cite-note-10F 7. mwa8wmwa80Francesco Guasco, mwa84Tavole genealogiche di famiglie Nobili alessandrine e monferrine dal secolo IX al secolo XX, volume VI, Casale Monferrato, Tip. Coop. Bellatore, 1930.
cite-note-11F 8. mwa9iFrancesco Gasparolo, mwa9mVittorio Amedeo Ghilini - sec. XVIII, in mwa9qRivista di Storia, Arte, Archeologia della Provincia di Alessandria, Alessandria, Tip. G. Jaqueroud Figli, 1898.
cite-note-12F 9. mwa9gmwa9kGiuseppe Aldo di Ricaldone, mwa9oAnnali del Monferrato, volume I, p.mwa9s 87.
cite-note-13F 10. Francesco Guasco, op. cit., tav 1
cite-note-14F 11. mwa-iGiuseppe Antonio Chenna, mwa-mmwa-qDel Vescovato de' Vescovi e delle chiese della Città e Diocesi d'Alessandria, Tomo primo, Libro quarto, Alessandria, Ignazio Vimercati Stampatore, 1785, p.mwa-u 216.
cite-note-15F 12. Giuseppe Antonio Chenna, op. cit., pag. 218
cite-note-16F 13. Carlo A-Valle, op. cit., pag. 371; Giovan Battista di Crollalanza, op. cit.
cite-note-17F 14. Giuseppe Antonio Chenna, op. cit., pag. 220
cite-note-19F 15. Carlo A-Valle, op. cit., pp. 351, 352
cite-note-26F 16. Francesco Guasco di Bisio, mwa-uTavole genealogiche di famiglie nobili Alessandrine e Monferrine dal secolo IX al XX, volume VI, tavola IX.
cite-note-311. mwa-kLucio Bassi, mwa-oGhilini. Il palazzo e la sua storia, mwa-sAlessandria, mwa-wProvincia di Alessandria, 1989, p.mwa-0 13.

cite-note-davide-maffi-301. Cfr. rif. bibl. in mwbascalce, opera di Davide Maffi

Bibliografia

• mwba8AA.VV., Insignia Urbium Italiae Septentrionalis Nobilium Mediolanensium, BSB Cod.icon. 270, Milano, 1550.
• mwbbeGirolamo Ghilini, Annali di Alessandria, Milano, Gioseffo Marelli, 1666.
• mwbbmGiuseppe Antonio Chenna, Del vescovato, de' vescovi e delle chiese della città e diocesi d'Alessandria, Alessandria, Ignazio Vimercati, 1785.
• mwbbuCarlo A-Valle, Storia di Alessandria dall'origine ai nostri giorni, vol. 4, Torino, 1855.
• mwbbcFrancesco Guasco, Tav I-IX, in Tavole genealogiche di famiglie nobili alessandrine e Monferrine dal secolo IX al XX, volume VI, Alessandria, 1930.
• mwbbkLucio Bassi, Ghilini. Il palazzo e la sua storia, Alessandria, Provincia di Alessandria, 1989.
• mwbbsDavide Maffi, La cittadella in armi. Esercito, società e finanza nella Lombardia di Carlo II, 1660-1700, Milano, Franco Angeli, 2010, p. 140.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwbegAlessandro Giulini, GHILINI, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 1932. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbeoGabriele Archetti, GHILINI, Tommaso, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbewGabriele Archetti, GHILINI, Simonino, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbe4Gabriele Archetti, GHILINI, Cristoforo, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbfaLaura Turchi, GHILINI, Ghilino, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbfiAndrea Merlotti, GHILINI, Girolamo, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbfqPaola Bianchi, GHILINI, Tommaso Ottaviano Antonio, marchese di Maranzana, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbfyPaola Bianchi, GHILINI, Vittorio Amedeo, marchese di Maranzana, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.
• mwbfgSimona Feci, GHILINI, Tommaso Maria, su treccani.it, Istituto dell’Enciclopedia Italiana fondato da Giovanni Treccani S.p.A., 2000. URL consultato il 9 marzo 2015.